TORINO 24
TORINO 24 - "L'uomo in rivolta": retrospettiva Robert Aldrich (di Aldo Spiniello, del 23/11/2006)
Dall'esordio di The Big Leaguer all'ultimo splendido California Dolls, il cinema di Aldrich si nutre di grandi tensioni e dualismi. Un individualismo anarchico, tenero e disperato, che si traduce in una magnifica poetica virile e in uno stile vigoroso, moderno nelle soluzioni visive e di messa in scena
TORINO 24 - "Honor de cavalleria" di Albert Serra (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 20/11/2006)
Il film vincitore del Torino Film Festival è un variazione sul "Don Chisciotte" di Cervantes. Serra tenta di cogliere lo spirito intimo del romanzo e l'essenza dei due protagonisti con uno stile spoglio, lento e sognante, che si apre nel finale a un lirismo inaspettato e attuale
TORINO 24 - Jean-Claude Rousseau: l'illusione di vedere con gli occhi... (di Leonardo Lardieri, del 20/11/2006)
Torino è la scatola nera, a volte più grigia che nera, scrigno dei segreti da difendere. Puoi ritrovarti, imbarazzato, a fissare uno schermo e dentro lo schermo un altro e oltre lo schermo uno spazio sempre più stretto di "Deux Fois le Tour du Monde", credendo di afferrare l'eterno in ciò che è disperatamente fugace. Il cinema a Torino è salvo...
TORINO 24 - "Ho sempre cercato di raccontare il sesso da un punto di vista femminile": Incontro con Joe Sarno (di Davide Di Giorgio, del 20/11/2006)
Pionere del sexploitation, cui il festival dedica un omaggio, l'ottantacinquenne regista americano ha incontrato il pubblico insieme alla moglie e collaboratrice Peggy Steffans-Sarno e all'esperto Michael Bowen. Un occasione per riflettere sull'evoluzione del concetto di erotismo nel cinema
TORINO 24 - Retrospettiva Claude Chabrol (Parte seconda) (di Tonino De Pace, del 19/11/2006)
Oggi che abbiamo avuto modo di completare l'itinerario della produzione di Claude Chabrol ci accorgiamo della levità del suo incedere e della corposità dell'opera che costituisce una straordinaria architettura del bene e del male per un cinema che appare, ancora, inafferrabile e misterioso
TORINO 24 - "La vie privée", di Zina Modiano (Concorso Lungometraggi) (di Sergio Sozzo, del 18/11/2006)
I personaggi di La Vie Privée sembrano in cerca di una liberazione che la regista e il suo script proibiscono loro, tenendoli incatenati in una predeterminazione senza via di scampo, come quella nebbia spessissima che circonda il film in un paio di momenti, e la sensazione nettissima è quella di soffocare. Al film di Zina Modiano, davvero, manca l'aria
TORINO 24 - "The Guatemalan Handshake", di Todd Rohal (Concorso Lungometraggi) (di Sergio Sozzo, del 18/11/2006)
Ci hanno detto che Todd Rohal abbia "capito come far ritornare protagonista il paesaggio nel cinema della provincia americana", ma il suo è il cinema di chi già non ci crede più, cinema come negazione della possibilità di un film: un cinema triste e disperato che vorrebbe donare speranza, ma che proprio non ha capito che la speranza è (del) cinema
TORINO 24 - "Flor Dea Baixa", di Mauro Santini (Concorso) (di Federico Chiacchiari, del 17/11/2006)
E' questo sguardo "appena nato", immagini e suoni che appaiono come rubati alla vita, ciò che sorprende e illumina in questo film. Santini ruba le immagini, ruba dei frammenti del reale per ri-presentarlo in una rappresentazione astratta e malinconica, dove la solitudine di ciò che vediamo sembra fondersi con la solitudine, inconsapevole, dello sguardo
TORINO 24 - "Klimt - Director's Cut" (Fuori Concorso) (di Massimo Causo, del 17/11/2006)
Ancor più in questo "director's cut" (più lungo di mezz'ora circa rispetto alla versione presentata a Rotterdam), questa biografia onirica dell'artista viennese è un capolavoro di raffinatissima intelligenza, un piacere che accarezza la condizione stessa dello spettatore, in bilico tra Storia, Arte e Cinema come fossero un'unica ossessio
TORINO 24 - "The Notorius Bettie Page" di Mary Harron (Americana) (di Aldo Spiniello, del 17/11/2006)
Biopic della famosa pin-up degli anni '50, il film dell'Harron denuncia un approccio stilistico e uno sguardo "femminista" un po' scontati. Ma ha i suoi meriti nella descrizione di una società ipocrita e nella raffigurazione di un personaggio "scandalosamente" innocente
TORINO 24 - "Nacho Libre", di Jared Hess (Fuori Concorso) (di Sergio Sozzo, del 17/11/2006)
La storia di un frate grassoccio messicano che si mette a fare il lottatore di wrestling, mascherato, di sera, per guadagnare qualche soldo in più da spendere per la mensa dei poveri orfanelli: Jack Black mette in mostra la sua leggerezza, seppure intrappolato nel suo corpo ingombrante, strumento di partenza della sua comicità e limite da travalicare
TORINO 24 - "Ho sempre cercato di unire gli strumenti forniti dalla letteratura con quelli del cinema": Incontro con Mick Garris (seconda parte) (di Davide Di Giorgio, del 17/11/2006)
Oltre a spiegare le motivazioni alla base del progetto "Masters of Horror", il regista americano ha analizzato la propria produzione e la sua idea di genere: prosegue il resoconto dell'incontro moderato da Giulia D'Agnolo Vallan, con la partecipazione di Manlio Gomarasca di Nocturno
TORINO 24 - "Nella seconda stagione di Masters of Horror, i registi hanno capito che potevano andare oltre gli stardardi tipici del genere affrontando argomenti scomodi": Incontro con Mick Garris (prima parte) (di Davide Di Giorgio, del 17/11/2006)
Artista sensibile e sinceramente appassionato, il creatore della serie culto si è intrattenuto con il pubblico torinese spiegando le motivazioni alla base del progetto. L'incontro è stato moderato da Giulia D'Agnolo Vallan e ha visto la partecipazione di Manlio Gomarasca, della rivista Nocturno
TORINO 24 - "Fotofinish 2" di Antonio Rezza e Flavia Mastrella (Latitudini) (di Stefano Perosino, del 17/11/2006)
La mdp si incolla per venti giorni alla figura del performer, filmando, sequenza dopo sequenza, giorno dopo giorno, il mutamento del corpo del protagonista: dapprima tondeggiante e quasi rassicurante e poi nell'ultima rappresentazione, scarnificato e spigoloso
TORINO 24 - "Reanglao Jak Meangnue (Stories From the North)" di Uruphong Raksasad (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 16/11/2006)
Il regista thailandese cerca di fotografare una realtà contadina apparentemente immutabile, alle prese con i primi problemi dello sviluppo economico. Il germe del cambiamento s'innesta in ritmi di vita arcaici. E il film diventa una riflessione "impressionista" sul tempo
TORINO 24 - "Reanglao Jak Meangnue (Stories From the North)" di Uruphong Raksasad (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 16/11/2006)
Il regista thailandese cerca di fotografare una realtà contadina apparentemente immutabile, alle prese con i primi problemi dello sviluppo economico. Il germe del cambiamento s'innesta in ritmi di vita arcaici. E il film diventa una riflessione "impressionista" sul tempo
TORINO 24 - "Nessun capolavoro, solo un muro". Incontro con Claude Chabrol (di Tonino De Pace, del 16/11/2006)
Seconda parte per l'imponente filmografia del regista francese che si sente un artigiano e che dice di se che con i suoi film ha voluto creare, più che capolavori, un solido muro. Un autore che trova nella estrema precisione di ogni particolare la misura rigorosa del proprio cinema.
TORINO 24 - "Buyi Zhi Le" (Pleasures of Ordinary) di Xia Peng (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 16/11/2006)
Di mattina vedi la pazienza degli aspiranti alla longevità, di sera la furia di chi si vuole bruciare in fretta. Tipologie umane della Cina contemporanea che sfuggono al giovanissimo regista, (f)autore di "immagini rubate", mai esposte alla meditazione del movimento o alla frenesia scatenante del progresso
TORINO 24 - "Manoro (The Teacher)" di Brillante Mendoza (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 15/11/2006)
Il film di Mendoza sconta numerosi difetti, una semplicità di racconto ai limiti dell'ingenuità e del didascalico, ma riesce comunque a trovare una sua forza e una sua dignità. Anche perché, nel suo chiaro intento progressista, non tace degli aspetti oscuri, dei rischi per l'identità del popolo
TORINO 24 - "Zapisi Putevogo Obkhodchika/Notes by a Trackman", di Zhanabek Zhetyruov (Concorso Lungometraggi) (di Sergio Sozzo, del 15/11/2006)
Il fascino di questo bel film virato in giallo seppia è una nuova volta quello dell'infinita ipnosi delle rette-binario che continuano oltre l'orizzonte e oltre l'inquadratura innamorata di quelle rotaie, sino al punto improprio al di là dell'infinito dove i binari si incontrano, "in città" - ma è soprattutto un fascino operaio
TORINO 24 - L'orrore sociale dei "Masters of Horror" (di Davide Di Giorgio, del 15/11/2006)
La seconda stagione dell'acclamata serie televisiva tenta di forzare i limiti del visibile e di rivitalizzare la cifra più squisitamente politica del genere, attraverso storie più ambiziose e una messinscena che spesso strizza l'occhio allo spettatore in un'alternanza di autorialità e divertissement
TORINO 24 - "Accoltellati", di Tonino De Bernardi (Detours) (di Sergio Sozzo, del 14/11/2006)
Si tratta di venire su con le lame appuntite, i coltelli bene in vista, le armi pronte e puntate, e preferibilmente non a punta smussata - come la videocamera-coltello di una delle ultime inquadrature del film: è la grande lezione del cinema senza compromessi, scomodo e accoltellatore di Tonino De Bernardi
TORINO 24 - "Dies d'agost" di Marc Recha (Fuori Concorso) (di Massimo Causo, del 14/11/2006)
Un road movie gemellare nel cuore della Spagna: il regista spagnolo e suo fratello David sulle strade di un viaggio in cui natura, mistero, passato e presente raccontano la sparizione dell'identità. Ma anche, in trasparenza, un omaggio al giornalista militante catalano Ramón Barnils e alla prosperità della Catalogna proletaria prefranchista
TORINO 24 - "Il western è sempre il Paradiso perduto". Incontro con Walter Hill (di Aldo Spiniello, del 14/11/2006)
Il regista americano ha incontrato i giornalisti, per parlare di "Broken Trail", il suo ultimo, struggente western
TORINO 24 - "Le flame del paradis" di Luciano Emmer (Fuori Concorso) (di Massimo Causo, del 14/11/2006)
Il nuovo film di Luciano Emmer, girato in dialetto nella Valle del Non, racconta la vera storia di una contadinella messa al rogo nel '600 con l'accusa di stregoneria. Ancora un saggio di sensibilità compositiva da parte di un regista che visualizza la realtà come una tela organizzata per forme e colori
TORINO 24 - "Politica zero" di Massimo Coppola, Giovanni Giommi, Alberto Piccinini (Doc. 2006 Concorso) (di Tonino De Pace, del 14/11/2006)
Politica Zero di Coppola, Giommi e Piccinini nasce, produttivamente, all'interno del clima di Mtv e in un tour de force sfibrante ci introduce con sapiente ironia alla visione della combattuta campagna elettorale per le politiche 2006 attraverso il pedinamento di quattro candidati, l'occhio della cinepresa sorregge egregiamente il gioco
TORINO 24 - "Robert Aldrich ha sempre combattuto per l'indipendenza artistica dei registi": incontro con Adell Aldrich, Ernest Borgnine, Keith Carradine e Rossella Falk (di Davide Di Giorgio, del 14/11/2006)
La figlia del grande regista americano e i suoi attori hanno ricordato una figura anticonformista e in anticipo sui tempi, i suoi metodi di lavoro e le sue grandi battaglie. Un incontro che ha visto partecipi anche i critici americani Alain Silver e David Kerr, moderato da Giulia D'Agnolo Vallan, di cui vi proponiamo i passaggi più salienti
TORINO 24 - "Ray-e Baz" (Parole) di Mehdi Nourbakhsh (Concorso Lungometraggi) (di Tonino De Pace, del 14/11/2006)
Ray-e Baz è una specie di detour esistenziale che strappa e ricuce, reinventando un mondo personale dopo la sventura non della galera. Mehdi Nourbakhsh vuole dichiaratamente lavorare attorno ad una nuova ipotesi di cinema che traduca in immagini la percezione quotidiana delle emozioni
TORINO 24 - I ricchi bruciano senza problemi: "Scream of the Ants", di Mohsen Makhmalbaf (Fuori Concorso) (di Sergio Sozzo, del 13/11/2006)
Makhmalbaf va cercando di eguagliare il canto della mosca intrappolata nell'abitacolo del taxi, come fa il conducente in una bella sequenza, ma i suoi personaggi non possono fare a meno di scoppiare a ridere incontenibilmente davanti al tentativo - come effettivamente accade nella scena: straniamento e distanza nei confronti della 'materia indiana'
TORINO 24 - "Broken Trail" di Walter Hill (Americana) (di Aldo Spiniello, del 13/11/2006)
Prodotto e diretto per la televisione americana, "Broken Trail" è un vero e proprio saggio di storia del western. Ha il respiro e la bellezza della grande epopea, ma la consapevolezza nostalgica di un paradiso perduto
TORINO 24 - "Noroi/The Curse" di Koji Shiraishi (Detours) (di Davide Di Giorgio, del 13/11/2006)
Un horror che guarda a "Blair Witch Project" attraverso l'indagine di un reporter del paranormale nel passato di un Giappone ancestrale: ed è proprio la componente ritualistica e spiritica a conferire a una struttura che sa di già visto una forza mitopoietica che affascina lo spettatore
TORINO 24 - "Old Joy" di Kelly Reichardt (Americana) (di Massimo Causo, del 12/11/2006)
Passo sospeso sul tempo di una fuoriuscita esistenziale, diario di viaggio di una ricerca che spinge Mark e Kurt fuori dai confini della loro civiltà. Una sorta di "deliverance", in bilico tra le esperienze artistiche della filmmaker americana, della fotografa Justine Kurtland, dello scrittore Jon Raymond e del cantautore Will Oldham, alias "Palace"
TORINO 24 - Il cinema americano classico a confronto con l'oggi: l'eredità di Robert Aldrich e John Ford (di Davide Di Giorgio, del 12/11/2006)
Presentata la nuova versione del "Directed by John Ford" di Peter Bogdanovich, arricchita da testimonianze dei maestri della New Hollywood. Il tutto in una giornata che attraverso i capolavori di Robert Aldrich fornisce un'interessante anticipazione di quella modernità tipica del cinema recente
TORINO 24 - L'oscurità della notte libanese: "Le Dernier Homme", di Ghassan Salhab (Concorso Lungometraggi) (di Davide Di Giorgio, del 12/11/2006)
Un film su una realtà "mutante", che oscilla tra un realismo marcato e una lenta ricerca nella dimensione interiore di una società indagata nei suoi aspetti più complessi e fuori dagli schemi
TORINO 24 - "Pavilion Sansho -Uo - The Pavilion Salamandre" di Tominaga Masanori (Concorso Lungometraggi) (di Tonino De Pace, del 12/11/2006)
Dagli intenti grotteschi e dalla strana genesi produttiva Pavilion Sansho -Uo, si fregia di una comicità fredda, ma superficiale e di una trama che alla ricerca dell'originalità diventa confusa e farraginosa
TORINO 24 - "Un racconto incominciato" di Arturo Lavorato e Felice D'Agostino (Doc. 2006 Concorso) (di Tonino De Pace, del 12/11/2006)
Con Un racconto incominciato, in concorso nella sezione dei documentari, Lavorato e D'Agostino mostrano la Calabria nell'affascinante brillio di ogni sua ingenua fattezza passando da un cinema partecipativo, ad un cinema affidato all'emozione del montaggio
TORINO 24 - "46 Oku Nen no Koi/Big Bang Love, Juvenile A" di Takashi Miike (Fuori Concorso) (di Davide Di Giorgio, del 11/11/2006)
Forse un giallo, magari una impossibile storia d'amore, di certo un'indagine su un omicidio che diventa pretesto per mettere in scena un universo autosufficiente eppure del tutto inafferrabile: un nuovo capitolo della lunga ricognizione che il prolifico regista giapponese compie intorno a personaggi cui è negata la felicità
TORINO 24 - Tutte le informazioni per vivere al meglio il Festival (del 05/11/2006)
Dalle sale di proiezione agli uffici del Festival, dai biglietti agli abbonamenti, dai Cataloghi alle sezioni, tutto quello che c'è da sapere sul Torino Film Festival di quest'anno
TORINO 24 - CONCORSO DOC 2006 (del 05/11/2006)
La scelta dei lavori di questa sezione vorrebbe rimettere in discussione limiti e forme del "genere documentario" e all'evidenza del contenuto predilige la ricerca, anche inventata più che inventariata, di un metodo teso a smascherare e opporsi all'agonia etica ed estetica in cui versa il confronto uomo-immagine-realtà
TORINO 24 - CONCORSO SPAZIO TORINO (del 04/11/2006)
11 titoli compongono quest'anno il mosaico del Concorso Spazio Torino. Tra incursioni documentarie in territori dimenticati dalla sovra-rappresentazione mediatica a narrazioni della memoria passando per gli immancabili confronti di genere, è un caleidoscopio quasi inclassificabile della produzione leggera e autonoma, del territorio piemontese
TORINO 24 - CONCORSO SPAZIO ITALIA (del 04/11/2006)
Affogare nel cinema italiano e riemergere senza terra in vista: "Spazio Italia" è un concorso dedicato a film italiani fuori formato che segue piuttosto una traiettoria di decostruzione del genere cortometraggio
TORINO 24 - OMAGGIO A JOE SARNO (del 04/11/2006)
Per i suoi sempre più numerosi estimatori è il «Bergman della 42a strada», il contraltare newyorkese alle stilizzazioni pop e off-hollywoodiane di Russ Meyer. Regista (e sceneggiatore) di oltre 50 film destinati al mercato della sex-exploitation negli anni '60 e '70, Joe Sarno è uno degli autentici pionieri del cinema erotico americano
TORINO 24 - PREMIO CIPPUTI (del 04/11/2006)
9 lungometraggi (in pellicola, video e digitale), selezionati nelle diverse sezioni del Festival, che parteciperanno alla 11°edizione del "Premio Cipputi" per il miglior film sul mondo del lavoro
TORINO 24 - LATITUDINI (del 04/11/2006)
Latitudini è cinema dappertutto: scarti, variazioni, margini, sconfinamenti a segnare coordinate, inventare mappe nella deriva delle immagini. Dipinte, in 8mm fino alla computer grafica, luci parallele che allontanano le frontiere tra cinema, teatro, musica, pittura
TORINO 24 - JOAQUIN JORDA (del 04/11/2006)
L'edizione di quest'anno dedica una delle sue retrospettive al cineasta catalano Joaquín Jordá. La retrospettiva di Torino è la prima rassegna internazionale dedicata al regista. L'omaggio è composto da diciannove programmi e sarà accompagnato dalla pubblicazione di un libro curato da Nuria Vidal
TORINO 24 - FUORI CONCORSO DETOURS (del 04/11/2006)
Anche quest'anno la sezione Detours spinge sull'acceleratore, attestandosi ancora una volta come il laboratorio permanente del Torino Film Festival. "Detours" presenta inoltre le recenti opere brevi di tre maestri di sempre: Manoel de Oliveira, Jean-Luc Godard, Michael Snow, ma soprattutto rende omaggio a Danièle Huillet
TORINO 24 - CLAUDE CHABROL (del 04/11/2006)
Si conclude quest'anno la retrospettiva dedicata a Claude Chabrol, che nel corso di due edizioni presenta al Festival l'intera opera del cineasta francese, oltre settanta titoli (comprendendo anche i film realizzati per la televisione). In particolare, verrà presentata quest'anno la parte più recente della sua opera
TORINO 24 - PIERO BARGELLINI (del 04/11/2006)
"Cineasta totale, nonchè vergognosamente dimenticato", così nel 1982 Marco Melani, suo compagno di cinema e di vita, definiva Bargellini sul catalogo del primo Festival Cinema Giovani. A Torino saranno presentati per la prima volta tutti insieme i film dell'artista toscano, con 4 cortometraggi inediti della metà degli anni '60
TORINO 24 - ROBERT ALDRICH (del 04/11/2006)
"Naturalmente, la parola chiave quando si parla di Aldrich è anarchia", dice Walter Hill. La retrospettiva comprende anche le versione completa (143 minuti) di Twilight's Last Gleaming, un film arrivato in Italia solo pesantemente mutilato. Mai visto prima è anche The Greatest Mother of 'Em All, interpretato da Ann Southern
TORINO 24 - AMERICANA (del 03/11/2006)
Nata per offrire una sorta di lettura parallela, eccentrica, meno omologata, di quello che succede nel cinema USA AMERICANA pone come idea portante quella di riflettere (sul)le tendenze e variazioni del cinema americano più vitale, visionario e curioso -lungo o corto, fatto per il cinema o per la Tv che non ha paura di rigenerarsi in formati diversi
TORINO 24 - FUORI CONCORSO (del 03/11/2006)
Un cinema fatto di visioni personali (Flags of Our Fathers di Eastwood, Marie Antoinette di Sofia Coppola), cinema d'autore (Klimt di Ruiz, Juventude em marcha di Pedro Costa) e cinema di genere (Election 2 di Johnnie To, El laberinto del fauno di G.Del Toro) caratterizzano una sezione flessibile, quella con il punto di vista critico del Festival
TORINO 24 - CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI (del 03/11/2006)
Il Concorso Internazionale Lungometraggi di TFF 2006, è la sezione principale del Festival, dedicata alla ricerca e alla scoperta dei nuovi autori del cinema contemporaneo. Sono ammesse opere prime o seconde e solo eccezionalmente terze. 12 i titoli scelti - tra cui 4 prime mondiali, 3 internazionali e 2 europee - che concorrono al Premio Lancia
TORINO 24 - Il cinema sopra Torino... (di Federico Chiacchiari, del 03/11/2006)
Presentata oggi la 24a edizione del Festival di cinema più colto e intrigante del panorama nazionale. Zero glamour e visioni dissennate stravaganti e necessarie. E tra i 240 film si vedranno Eastwood, la Coppola, tutto Aldrich, Chabrol, Carpenter, Joacquin Jorda, Joe Sarno, Piero Bargellini, l'ultimo Emmer, per un edizione dedicata a Danielle Huillet
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