TORINO 22
TORINO 22 - JOHN LANDIS: "Oggi i film tendono a essere reazionari, ma agli Studios interessa soltanto fare soldi" (2) (di Davide Di Giorgio, del 04/01/2005)
Scoppiettante e incontenibile, il regista americano si è intrattenuto con la stampa e il pubblico nell'ambito della recente manifestazione torinese. Presentiamo in due parti la trascrizione di entrambi gli incontri, moderati da Giulia D'Agnolo Vallan, condirettrice del festival (Seconda parte)
TORINO 22 - JOHN LANDIS: "Oggi i film tendono a essere reazionari, ma agli Studios interessa soltanto fare soldi" (1) (di Davide Di Giorgio, del 02/01/2005)
Scoppiettante e incontenibile, il regista americano si è intrattenuto con la stampa e il pubblico nell'ambito della recente manifestazione torinese. Presentiamo in due parti la trascrizione di entrambi gli incontri, moderati da Giulia D'Agnolo Vallan, condirettrice del festival (Prima parte)
TORINO 22 - "Vecchie signore della libertà e three kings della guerra", (Americana) (di Andrea Ravagli, del 25/11/2004)
Scorsese e il critico Kent Jones dirigono "Lady by the sea", omaggio sentito alla statuaria Madre di tutti gli emigranti, compresi gli avi dell'immenso director italo-americano, mentre David O. Russell in "Soldiers pay" "torna sul set" del suo spiazzante e aggettante "Three kings", assetato di scavare veramente su quella sporca faccenda
TORINO 22 - "Rimini Lampedusa Italia", di Marco Bertozzi (Concorso Doc 2004) (di Andrea Ravagli, del 20/11/2004)
Con Marra ha in comune solo la presenza incessante del mare e i protagonisti, pescatori presi dal vero. Con una certa freschezza e leggerezza di sguardo impasta nostalgie e sradicamenti, spensieratezza e dolori di perdita, vecchi filmati turistici dalla grana crepitante e vividi momenti d'oggi in nervoso digitale. Cinema felicemente antropocentrico.
TORINO 22 - La mano sinistra tra debolezze e vanità... (di Leonardo Lardieri, del 20/11/2004)
In concorso il coreano "Ul Gool Up Num Mi Nyeo" (Hypnotized) di Kim In-sik e "Jiang Hu" (La mano sinistra) del regista di Hong Kong Wong Ching Po. Fuori Concorso, "Vanitas", l'ultimo capolavoro di Paulo Rocha.
TORINO 22 - "Tanner on Tanner", di Robert Altman (Americana) (di Andrea Ravagli, del 19/11/2004)
Operazione di scarto tipicamente altmaniano, politicamente scentrata perché il mondo del potere per eccellenza è utilizzato solo come disturbante pretesto per satireggiare, talvolta gustosamente, sull'amoralità registica di una non-cineasta con pretese artistiche, capace solo di "vomitare" non-cinema
TORINO 22 - Perifrasi dell'esistere (di Massimo Causo, del 18/11/2004)
In Concorso "Undertow" dell'americano David Gordon Green, "Make My Day" della tedesca Henrike Goetz, "Butterflies Are Just A Step Behind" dell'iraniano M. E. Moaiery e "The Cat Leaves Home" della giapponese Nami Iguchi
TORINO 22 - Il luogo (politico) della coscienza. "O signo do caos", di Rogério Sganzerla (di Leonardo Lardieri, del 18/11/2004)
Due anni fa l'omaggio a Julio Bressane e quest'anno spazio all'altro "irriverente" del cinema brasiliano, scomparso il gennaio scorso: Rogério Sganzerla. Nella retrospettiva l'ultimo sussulto di un autore immenso e pur sempre osteggiato dalla critica dominante.
TORINO 22 - "Los Muertos", "L'Esquive" e "Mosheng Tiantang", tre film dal Concorso (di Leonardo Lardieri, del 17/11/2004)
Il cinema "nuovo" a Torino ancora una volta non si lascia prendere. Schegge impazzite che segnano traiettorie a volte armoniose, a volte nervose, a volte apparentemente calme e piatte. A metà del guado già s'intravedono possibili e future speranze almeno per il cinema...
TORINO 22 - "Slasher", di John Landis (di Andrea Ravagli, del 16/11/2004)
"Slasher, slasher, slasher!" Il grido di battaglia del paradigmatico guerriero del consumismo echeggia nel piazzale addobbato a festa per i clienti. Anche l'ultimo film di Landis è un cinema urlato, esagitato, adrenalinico come un entusiasta saggio di fine corso alla scuola di cinema che fatica a rimanere confinato entro i bordi dell'inquadratura
TORINO 22 - "Silver City", di John Sayles (Americana) (di Simone Emiliani, del 16/11/2004)
L'opera di Sayles è ancora l'esempio di un cinema capace di allargare gli orizzonti, un cinema di elementi dove il cineasta stavolta padroneggia pienamente il proprio sguardo dentro l'illimitatezza dei luoghi. Pellicola davvero riuscita tra "crime-story" e western in un festival sempre così pieno di orizzonti illimitati
TORINO 22 - Un nuovo massacro per Tobe Hooper (di Davide Di Giorgio, del 16/11/2004)
Il regista texano con "Toolbox Murders" torna alle origini per descrivere una nuova storia di conflitti che trovano la loro ragione d'essere nella violazione della carne. Un film vibrante di energia e cattiveria, nel segno del New Horror d'annata
TORINO 22 - "A Hollywood non interessa più se sei un sovversivo o un allineato, interessa soltanto fare soldi" - Incontro con John Landis. (di Leonardo Lardieri, del 16/11/2004)
Si è presentato con la consueta lattina di "diet coke" e la proverbiale "leggerezza" d'animo: comico, eversivo, dissacratorio, politico, dimensioni (con)fuse in una persona sola. In "Slasher", i presidenti degli Stati Uniti sono come quei piazzisti affabulatori di "valori" di seconda mano.
TORINO 22 - "K street", di Steven Soderbergh (Americana) (di Andrea Ravagli, del 15/11/2004)
Michael Moore e Steven Soderbergh. Chi l'avrebbe detto che un giorno li avremmo potuti collegare? "The connection" (come ripete più volte un'attrice) c'è, seppur labile. Se Moore fa politica attraverso il cinema e manipolando crea un'altra realtà, Soderbergh sperimenta il più tradizionale cinema politico ma innesta il mix fiction-dietro le quinte
TORINO 22 - OMAGGIO A ROGÉRIO SGANZERLA (del 06/11/2004)
Il "Godard di San Paolo" è morto il 9 gennaio di quest'anno, a soli 57 anni. Critico negli anni sessanta (con due stelle polari, Godard e Welles), cinéphile appassionato, cineasta geniale, è l'autore di O bandido da Luz Vermelha e di A Mulher de Todos, i due film che rivoluzionarono il cinema brasiliano provocando la rottura col "cinema novo".
TORINO 22 - SPAZIO ITALIA (del 06/11/2004)
Il Concorso Spazio Italia presenta quest'anno 25 cortometraggi di autori e autrici indipendenti, scelti tra gli oltre 400 presentati alla selezione (numero in costante crescita negli ultimi anni). E Fuori Concorso si vedranno anche i corti della "Sentieri Selvaggi Factory"
TORINO 22 - AMERICANA (del 06/11/2004)
A partire da Silver City, un noir di John Sayles, Americana porta le tracce di quel "tumulto", il senso di urgenza e cambiamento che rende possibile progetti strani, da Robert Altman a Scorsese fino al digitaldocumentario di David O. Russell che raccontai una storia di guerra in Iraq quasi identica a quella del suo blockbuster di fiction Three Kings.
TORINO 22 - OMAGGIO A RICHARD FLEISCHER (del 06/11/2004)
Parte il 22° Torino Film Festival con l'omaggio a Richard Fleischer. Figlio del grande Max Fleischer, cartoonist di Betty Boop e acerrimo rivale di Disney, Fleischer è uno degli ultimi cineasti americani la cui carriera corrisponde al modello hollywoodiano classico, autore dalla filmografia foltissima che nasce nel newsreel e nel documentario bellico
TORINO 22 - OMAGGIO A JOHN LANDIS (del 06/11/2004)
"Landis è un anello imperdibile tra l'alba di Hollywood (i suoi favoriti, Laurel e Hardy, i Marx, Frankenstein....) e la versione migliore del suo futuro." - Giulia D'Agnolo Vallan presenta l'omaggio al regista di "The Blues Brothers"
TORINO 22 - OMAGGIO A LUCIANO EMMER (del 06/11/2004)
Per lungo tempo e ancora oggi trafitto dalla definizione di 'neorealista rosa'', Luciano Emmer resta una delle figure più limpidamente isolate e 'a sé' del cinema italiano, una delle più singolari e eccentriche. Eccentricità non (ri)cercata, ma (ri)trovata infine grazie o a causa delle sue orgogliose qualità. Enrico Ghezzi presenta la retrospettiva.
TORINO 22 - CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI (del 06/11/2004)
Il Concorso Internazionale Lungometraggi 2004, da sempre luogo/occasione di scoperta di un cinema esordiente o quasi (8 le opere prime) che affronta con talento la durata "lunga", propone quest'anno 14 lavori, tra cui alcune anteprime mondiali o internazionali. Ricca la presenza di cinema asiatico, e ben quattro sono i film diretti da registe donne
TORINO 22 - Tutte le informazione per vivere al meglio il Festival (del 06/11/2004)
Dalle sale di proiezione agli uffici del Festival, dai biglietti agli abbonamenti, dai Cataloghi alle Sezioni, tutto quello che c'è da sapere sul Torino Film Festival di quest'anno.
TORINO 22 - Tra laboratorio ed esplorazione arriva il Torino Film Festival (del 06/11/2004)
Omaggi a John Landis, Luciano Emmer, Richar Fleisher, oltre le solite ricerche originali e sperimentali sul cinema di/da tutto il mondo. I Direttori del Festival Giulia D'Agnolo Vallan e Roberto Turigliatto ci presentano la 22a edizione del Torino Film Festival, che quest'anno, dopo due anni al Lingotto, "riconquista" finalmente il centro della città
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