DVD - "Troppo forte", di Carlo Verdone

Una delle prove di maggior successo del Verdone attore e regista, oltre a essere autentica motrice di scene madri e assoli recitativi entrati nell'immaginario dei fan dell'autore romano, è anche un affettuoso omaggio alla Cinecittà dei primi anni Ottanta. Eppure a distanza di anni il tempo ha riassestato un pò il giudizio e Troppo forte  funziona più come innocuo divertissment che come convincente prova autoriale. DVD Medusa

troppo forte dvdAnno: 1985
Durata: 110’
Distribuzione: Medusa
Genere: commedia
Cast: Carlo Verdone, Alberto Sordi, Stella Hall, Mario Brega
Regia: Carlo Verdone
Formato DVD/video: 1,33 :1
Audio: Italiano 2.0
Sottotitoli:
Extra: I miei ricordi sul film
 
 
 











IL FILM
troppo forteLavori troppo de polso e usi male l’avanbraccio”. Uno degli incipit più folgoranti del comico Verdone anni Ottanta ci proietta in quello che è probabilmente la scena più esplosiva e divertente del cinema del regista romano. Un vero e proprio amplesso con il flipper consumato dal coatto aspirante attore Oscar Pettinari, che lascia senza parole il tipo occhialuto che gli sta accanto e con lui gli spettatori e (come si evince dall'intervista presente negli extra del dvd) gli operatori sul set. Era il 1985 e da allora quella del flipper (scena prevalentemente improvvisata) è diventata una delle gag più amate e replicate nei passaggi televisivi da parte del regista di Un sacco bello e Bianco rosso e verdone. Dal canto suo Pettinari è passato a essere ricordato come uno dei personaggi più amati e conosciuti dai fan del regista. Uno dei tanti eroi tristi, perdenti e a modo loro umani ed eroici che costellano la filmografia verdoniana. Nato sotto il controllo produttivo di Sergio Leone (che collaborò anche nella stesura della sceneggiatura) Troppo forte segna uno dei punti commercialmente più fortunati di Verdone. Un film di transizione che racconta le vicissitudini del coatto protagonista nel mondo del cinema tra provini fallimentari, attrici americane affascinanti e isteriche, un avvocato pazzo e instancabile (Alberto Sordi a briglie sciolte) e produttori americani truffaldini. Ancora oggi è tra le prove di maggior successo del Verdone attore e regista, oltre a essere autentica motrice di scene madri e assoli recitativi entrati nell'immaginario dei  verdoniani. Ed è anche un affettuoso omaggio alla Cinecittà dei primi anni Ottanta. Eppure a distanza di anni il tempo ha riassestato un pò il giudizio, fatto emergere qualche macchiettismo di troppo e così, rivisto oggi, Troppo forte  funziona più come innocuo divertissment che come convincente prova autoriale.
 
 
verdone, troppo forte extraIL DVD
Per l’edizione DVD di uno dei classici della filmografia di Carlo Verdone, la Medusa ha realizzato un prodotto di discreto livello, non eccelso per quanto riguarda gli aspetti di natura tecnica (video in , audio italiano in 2.0) ma contenente un’intervista a Carlo Verdone (“I miei ricordi sul film”) piacevole e ricca di informazioni sul film. Verdone qua e là lascia trapelare il sottile rimpianto per non aver avuto il controllo assoluto di un film che peraltro si avvaleva della presenza come produttore e sceneggiatore del grande Sergio Leone. Sorprende soprattutto la notizia che l’attore che Verdone avrebbe voluto per interpretare il pazzo avvocato Pignacorelli era inizialmente Leopoldo Trieste e non – come invece è accaduto – Alberto Sordi. Verdone durante l’intervista ripercorre le scene madri del film, il lavoro sulla colonna sonora compiuto da Antonello Venditti e ovviamente il rapporto con Sordi e Leone.
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