Primo film americano per Shunji Iwai: Vampire


Vampire è il primo film in inglese di Shunji Iwai, un progetto che il regista giapponese cova da oltre 10 anni, di cui ha curato anche sceneggiatura, colonna sonora e fotografia

Vampire, il primo film in lingua inglese di Shunji Iwai

 

Vampire è il primo film in inglese di Shunji Iwai (All about Lily Chou Chou, Fireworks, Undo, Love letter, Picnic, Swallowtail & Butterlfy, April Story, Hana & Alice), un progetto che il regista giapponese cova da oltre 10 anni, di cui ha curato anche sceneggiatura, colonna sonora e fotografia.

Il film di Iwai è una coproduzione tra USA e Giappone, è stato girato a Vancouver e interpretato da alcuni giovani attori per nulla familiari al suo cinema, Kevin Zegers (Transamerica, Wrong Turn, Smallville, Gossip Girls) e Kristin Kreuk (Smallville) Rachael Leigh Cook (le serie tv Psych e Ghost Whisperer) e Keisha Castle-Hughes (Nativity, Star Wars 3) e dalla veterana Amanda Plummer, Honey Bunny in Pulp Fiction, che si è dichiarata innamorata da sempre dei film di Iwai e che nelle prime immagini del film vediamo in una posizione che ricorda Cut, l'episodio di Three... Extremes diretto da Park Chan Wook.Amanda Plummer in VAMPIRE di Shunji Iwai VS Kang Hye-jeong in CUT di Park Chan-wook

Zegers è Simon, che predilige il gusto del sangue e cerca le sue vittime in un sito web dedicato agli aspiranti suicidi (storia che a quanto pare attinge da alcuni episodi di cronaca nera in Giappone) ma prima di ucciderle se ne innamora. Afferma Iwai: “Tutti vediamo i film di vampiri, sono così comuni che resta sempre l'idea del bere il sangue altrui. Ma io volevo descrivere questa ossessione in un modo quotidiano, realistico. Come la passione per uno sport...” Nel cast anche Adelaide Clemens (X-Men: Origins) Trevor Morgan (Mean Creek) e Yu Aoi (All About Lily Chou-Chou, Hula Girls, One million dollar girl).

Come da oltre un decennio nella carriera di Iwai, le riprese sono state effettuate in digitale, questa volta con una nuova Canon particolarmente sensibile in condizioni di scarsa luminosità.

In una recente chiacchierata con Twitch, che ha visitato il set di Vampire, Iwai ha citato come suoi ispiratori Georges Bataille e Edgar Allan Poe e confermata la sua predilezione per la bellezza nascosta nell'inquietudine rispetto ai paesaggi da cartolina. La sua poetica, spesso concentrata su personaggi adolescenti geniali e fragili, si ritrova nelle sue dichiarazioni: “Un giorno ho capito che oggi quasi tutti vivono in due mondi differenti. Uno è il mondo che ha qualcosa a che fare con te stesso, l'altro non ha niente a che vedere con te, come uno show televisivo, o un filmato, o una partita. Non ci riguarda, ma spendiamo molta della nostra concentrazione su di esso. Anche quando i bambini vanno a scuola, sono costretti a studiare un sacco di informazioni che non hanno alcuna relazione diretta con le loro vite. Questo è il mondo che stiamo abitando.”

Dallo sguardo personale e sperimentatore di Shunji Iwai ci aspettiamo quindi fiduciosamente qualcosa di meno innocuo del vampirismo pop à la Twilight ed emuli vari. Nell'attesa, un video dal set di Vampire.

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