DOCUMENTARIO - Punto Doc. (maggio/giugno)


Una rapida panoramica
su tutto ciò che di interessante è accaduto nel mondo del documentario in questi due mesi. I film proiettati nelle sale, festival e premi, anteprime, curiosità. Le recensioni dei documentari: Draquila, Le quattro volte, Sotto il celio azzurro, Fratelli d’Italia, Nostalgia de la luz, Di Mestiere faccio il Paesologo, Campania Burning, Space Tourists, Guest of Cindy Sherman. E tanto altro ancora.

Himalaya, Le chemin du ciel 30 aprile: escono in sala Oceani 3D di Jean-Jacques e François Mantello e Sotto il Celio Azzuro di Edoardo Winspeare

 
Il Trento Film Festival (29 aprile – 9 maggio) è uno dei più antichi festival del mondo. Giunto alla 58esima edizione e diretto da Maurizio Nichetti, quest’anno ha visto la presenza di ben 158 film ed un’affluenza di pubblico straordinaria. A vincere la Genziana d’oro (che nel 2004 andò al bellissimo La morte sospesa) è stato Himalaya, Le chemin du ciel di Marianne Chaud, documentario che racconta la storia dei monaci bambini, attraverso la vita di Kenrap, un bimbo di otto anni che la regista segue nelle stanze del monastero di Phukthal, a 4000 metri d'altitudine in India. L’altra Genziana d’oro è andata a Birdman of the Karakoram di Alun Hughes (già si dice che la sequenza del passaggio del colle dello Shispar entrerà nella storia dei documentari d'avventura).
 
7 maggio: escono in sala Draquila di Sabina Guzzanti e Fratelli d’Italia di Claudio Giovannesi
 
David di Donatello (sezione documentario) a La bocca del Lupo di Pietro Marcello.
 

Scendiamo dal palco illuminato del David per entrare nelle sale buie romane del Tekfestival (6-13 maggio) un festival di cinema e documentari indipendenti. Sessanta titoli in programma, dieci film in concorso e due premi: miglior documentario (Genova Tripoli di Marco Santarelli) e miglior fotografia (Cancelli di fumo di Francesco Bussalai). Nel 2009 vinse Miss Little China. Tra i film proiettati fuori concorso: The yes men fix the World (Premio del pubblico alla Berlinale), il poetico Once Upon a Time Proletarian: 12 Tales of a Country di Xiaolu Guo, El General di Natalia Almada (Premio miglior regia al Sundance 2009).

Le quattro volteTanti film in vetrina al Festival di Cannes (11-22 maggio): Draquila di Sabina Guzzanti e Le Quattro volte di Michelangelo Frammartino; Boxyng gym, ultimo film del leggendario documentarista Frederick Wiseman, che ci porta dentro il sorprendente mondo della palestra dell’ex pugile texano Richard Lord; Inside Job, di Charles Ferguson, che racconta la crisi finanziaria mondiale con un tale rigore da essere definito dal direttore del festival Fremaux come “il più terrificante horror dell’anno”; L’Autobiografia di Nicolae Ceausescu di Andrei Ujica; lo scioccante Armadillo, opera prima del giovane regista danese Janus Metz, che segue un plotone di giovani soldati danesi, partiti per una missione di pace in Afghanistan ma ben presto costretti a fare i conti con la guerra; Nostalgia de la luz di Patricio Guzman; Cleveland vs Wall street che racconta la coraggiosa battaglia di Barbara Anderson che nel 2008 ha cercato di portare in giudizio una ventina di banche, responsabili dei pignoramenti immobiliari che hanno devastato i quartieri più poveri di Cleveland; Exile on main street, di Stephen Kijak, documentario che ricostruisce la registrazione dell’omonimo album doppio dei Rolling Stones, avvenuta nella villa francese di Keith Richard tra sessioni di musica, droga e sesso.

28 maggio: escono in sala U2 3D di Catherine Owens e Mark Pellington e Le Quattro volte di Michelangelo Frammartino

 

 

Nigurì di Antonio Martino vince la 5° edizione del Festival del documentario Hai Visto Mai (Siena, 29-31 maggio) diretto da Luca Zingaretti (Montalbano, proprio lui!). Nigurì segue il destino degli immigrati che richiedono asilo, tra l'arrivo a Lampedusa e l'ottenimento dello status di rifugiato, attraverso il microcosmo di un piccolo villaggio calabrese dove ha sede uno dei più grandi campi d'accoglienza d' Europa.

 

No impact manIl Festival CinemAmbiente (1-6 giugno) nasce a Torino nel 1998 con l’obiettivo di presentare i migliori film ambientali dell’anno. Premi: Migliore Documentario Internazionale a Life for Sale di Yorgos Avgeropoulos; Menzione Speciale a L’Homme aux Serpets di Eric Flandin.; Migliore Documentario Italiano a Le White di Simona Risi e Menzione Speciale a A Nord Est di Milo Adami e Luca Scivoletto. Due eventi speciali: The Cove di Louie Psihoyos, Premio Oscar 2010, che ha sbancato più di settanta festival nel mondo (un gruppo di attivisti, guidati dall’addestratore del leggendario delfino Flipper, si imbarca in una rischiosissima avventura, per svelare il terribile mistero che si cela in una baia della costa giapponese); No impact Man che racconta l’esperienza ecologica di una famiglia di Manahattan che ha deciso di vivere per un anno ad “impatto zero” nel loro appartamento di 75mq...niente elettricità, niente imballaggi, niente di niente.

 
CordeAl Bellaria film festival (3-6 giugno) ai tre classici concorsi: Concorso Anteprima Doc (per documentari italiani inediti), Premio Casa Rossa Doc (per il regista del miglior documentario della precedente stagione cinematografica) e Concorso Corto Doc (riservato a cortometraggi documentari della durata massima di 10’ a tema libero) si è aggiunto Crossmedia, dedicato alle nuove forme di filmmaking e storytelling, per esplorare i confini tra media digitali e documentario. Il Bellaria Film Festival si apre alla nuova frontiera del web documentario con il Workshop di Sergio Basso (autore del documentario Giallo a Milano). Premio Anteprima Doc a Cargo di Vincenzo Mineo (girato sulla Nave Indigo Point, tratta Rotterdam-San Pietroburgo, il documentario testimonia non solo del lavoro svolto a bordo da ufficiali e marinai, ma prova ad ascoltare le loro storie, le loro solitudini e i momenti di aggregazione, il tempo libero e i contatti con la terraferma. Tutto questo per far conoscere il piacere e le difficoltà di un lavoro svolto sul mare, su una nave che diventa anch’essa protagonista). Premio Casa Rossa Doc per Corde, di Marcello Sannino. Menzione speciale per In Purgatorio di Giovanni Cioni. Premio Corto Doc per Una su tre di Claudio Bozzatello, Premio Crossmedia Doc per Prison Valley – The prison industry, di Alexandre Brachet. Tra gli eventi, la presenza di Vinicio Capossela per la proiezione del documentario a lui dedicato La faccia della terra di Gianfranco Firriolo.
 

 

4 giugno: esce in sala Sound of Morocco, di Giuliana Gamba. Tre artisti marocchini di oggi, che vivono e lavorano in tre diversi paesi europei (Sapho in Francia, Salah Edin in Olanda e Nour Eddine in Italia), fanno da guida in questo intenso viaggio musicale.

 

All’interno del Napoli film festival (5-11 giugno) c’era la sezione competitiva Schermo Napoli Documentari. Il Vesuvio Award per la migliore regia è stato consegnato a Marcello Sannino per Corde. Nella prima giornata di proiezioni si sono visti: Campania Burning di Andrea D’Ambrosio (presente anche con Di mestiere faccio il Paesologo) e Poeti di Toni D’Angelo.

 

Space touristsGiunto alla sesta edizione, Biografilm Festival – International Celebration of Lives è il primo festival internazionale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Si è svolto a Bologna dal 9 al 14 giugno. I premi della giuria sono andati a Big River Man di John Maringouin, come miglior film e a El Ambulante di Adriana Nidia Yurcovich, Eduardo de la Serna e Lucas Marcheggiano come miglior racconto biografico. Tantissimi i documentari presentati tra concorsi, anteprime e focus. Ne segnaliamo qualcuno: Space Tourists di Christian Fei; Sins of my Father di Nicolas Entel (Sebastian racconta la sua infanzia, tra l’amore del padre e le cure della madre. Sembrerebbe una storia normale, come mille altre, non fosse che Sebastian è il figlio del signore della droga Pablo Escobar. Lusso, stravaganze, ma anche crimini ed omicidi); Guest of Cindy Sherman di Tom Donahue e Paul Hasegawa-Overacker; L’ Isola delle Rose - La libertà fa paura di Stefano Bisulli e Roberto Naccari (E’ l’estate del 1968 e al largo delle coste di Rimini un ingegnere bolognese ha da poco proclamato l’indipendenza di una piattaforma marittima, ribattezzata Libera Teritorio de la Insulo de la Rozoj. Una vicenda incredibile e dimenticata); American Radical: The Trials of Norman Finkelstein di David Ridgen e Nicolas Dossier; L'épine dans le coeur di Michel Gondry, The Unknown Peter Sellers di Michael Palin e John Scheinfeld; Effedià - Sulla mia cattiva strada di Teresa Marchesi

 

Il Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi (15-19 giugno) nasce per riconoscere e accreditare l'impegno per l'inchiesta televisiva sui temi della pace e della solidarietà. Tra i tanti premi segnaliamo: Miglior reportage lungo (Il progetto, storia di un’Italia incosciente di Domenico Iannacone ) e Premio della critica a H.O.T. Human organ traffic di Roberto Orazi. Sul sito è presente la Videogallery di tutti i reportage del concorso.

 

Corso Salani17 giugno - l’Ansa batte una notizia: "L'attore, regista e sceneggiatore Corso Salani, nato a Firenze il 9 settembre del 1961, e' morto ieri sera a Ostia. E' stato colto da un malore improvviso mentre passeggiava sul lungomare della cittadina insieme alla moglie Margherita".

Tanti i ricordi di Sentieri Selvaggi:
Non c'è differenza tra quello che filmo e quello che vivo (video di Corso Salani a Sentieri Selvaggi)
 

 

19 giugno: consegnati i Nastri d’Argento come miglior documentario a Pietro Marcello per La bocca del lupo e come miglior documentario sul cinema a Francesco Del Grosso e Daniele Anzellotti per Negli Occhi.

 
 
Falsos positivosArcipelago (18-24 giugno) è un progetto in progress il cui scopo è ricercare e recepire a livello internazionale le spinte più originali e i linguaggi più innovativi che si agitano all'interno dei formati audiovisivi fuori standard. Nella sezione Extra Large - concorso nazionale documentari, i premi sono andati: Miglior Documentario Paradiso di Alessandro Negrini (Roy Arbuckle, musicista e troubadour, decide che e’ venuto il tempo di riunire la sua vecchia showband ed i suoi frizzanti musicisti, oramai ultra settantenni, The Signetts, nel tentativo di fare qualcosa che sarebbe normale nel resto del mondo ma non ancora in Irlanda del Nord: far ballare cattolici e protestanti nuovamente insieme); Premio Speciale della Giuria Falsos Positivos di Dado Carillo e Simone Bruno (2000 civili fatti sparire, assassinati in Colombia e presentati come guerriglieri caduti in combattimento); Menzione Speciale della Giuria La baia dei lupi di di Bruno Urso e Fabrizio Urso - In terra straniera di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio. L’anno scorso vinse Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer
 
 
Il Festival del documentario d’Abruzzo (21- 25 giugno) è uno dei pochi in Italia dedicato esclusivamente al cinema documentario. La Giuria Internazionale è stata presieduta da Mimmo Calopresti. Per la sezione Abruzzo Doc vince Into the blue di Emiliano Dante, per la sezione Sperimentario A Nord Est di Luca Scivoletto e Milo Adami, per la sezione Visti da vicino Nìgurì di Antonio Martino, per la sezione Panorama italiano + o – il sesso confuso, racconti di mondi nell’era Aids di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli, Menzione speciale della Direzione Artistica a Alisya nel paese delle meraviglie di Simone Amendola (A Cinquina, periferia di Roma, vive una comunità del tutto simile alle banlieues parigine. Le storie e gli sguardi dei ragazzi del quartiere ci parlano di una speranza, nonostante tutto). Premio alla Carriera a Franco Piavoli
 Pelada

 Altre novità:

- nasce il primo Festival Italiano on-line di cinema documentario: Il ViaEmiliaDocFest

- a Firenze si costituisce l’associazione Documentaristi anonimi che raccoglie autori, cineasti, produttori, operatori, studiosi e appassionati del cinema documentario in Toscana

-  Pelada: documentario sul "calcio di strada" che durante questi Mondiali viene distribuito con la formula on demand e in DVD

- Le dame e il cavaliere: l’ennesimo documentario su Berlusconi

- Sopra e sotto il tavolo: è un'inchiesta giornalistica che torna sulla strage di Ustica in seguito alle recenti dichiarazioni del Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga sul presunto collegamento della strage con i servizi segreti francesi.

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  1. Dimenticanza: Il Premio Migliore Documentario alla 24° edizione del Festival Internazionale di Cinema GayLesbico di Milano (22-29 giugno) è andato a “+ o - il sesso confuso. Racconti di mondi nell’era dell’AIDS” di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. <br /><br />Potete trovare tutti i documentari presenti al festival qui: http://www.cinemagaylesbico.com/2010/mix/films<br />

    Inviato da Francesco Maggio il 09/07/2010
 

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