LIBRI DI CINEMA - "La finestra sul cortile"


Appartenente alla collana della Lindau dedicata ai migliori film della storia del cinema, il saggio di Cosetta Saba rilegge, soprattutto da un punto di vista linguistico e narratologico, il capolavoro di Alfred Hitchcock. E così, attraverso la rivisitazione delle teorie proposte nel corso degli anni (in particolar modo dai primi cinefili dei Cahiers du cinéma), il libro diventa un compendio utile a tutti, specialmente ai giovani e a quelli che non conoscono le grandi opere del maestro della suspense

cosetta g. Saba - la finestra sul cortileAlfred Hitchcock «La finestra sul cortile»
Cosetta G. Saba
Ed. Lindau
Marzo 2009 (Seconda Edizione)
pp. 170 – Euro 18,00
 
 
 
La finestra sul cortile è sicuramente uno dei film più analizzati della storia del cinema. Un po’ perché fu uno dei capolavori sui quali spinsero di più i Cahiers du cinéma per innalzare Alfred Hitchcock allo status di autore (mentre a Hollywood veniva generalmente snobbato). Un po’ perché con la sua struttura rappresenta un vero e proprio film sul cinema, forse il più metacinematografico che sia mai stato realizzato. Proprio da questo fatto parte Cosetta Saba, ovvero dalla coincidenza totale che esiste tra lo spettatore e Jeff, il personaggio interpretato da James Stewart. Costui, “trovandosi in uno stato d’impotenza motrice, è ridotto a una situazione ottica pura” che è “assimilabile alla condizione dello spettatore cinematografico”.
Era un po’ quello che diceva già Truffaut a chi lo rimproverava di amare il film perché, non essendo di New York, non conosceva il Greenwich Village e quindi ne era incuriosito. A costoro egli rispondeva seccato che La finestra sul cortile non è un’opera sul Village, bensì un racconto sul cinema. Il libro rilegge quindi molte delle teorie che sono state proposte nel corso degli anni e cerca di compattarle e avvalorarle. Quello che interessa all’autrice, anche docente di Semiologia del cinema e degli audiovisivi presso l’Università di Trieste, è soprattutto il coté narratologico, al quale accompagna un’ultima parte dedicata principalmente all’importanza dello sguardo e alla funzione scopica del film. Alfred Hitchcock «La finestra sul cortile» può infatti essere suddiviso sostanzialmente in tre porzioni: la prima funge da presentazione del regista e della sua opera, la seconda analizza sequenza per sequenza il film e la terza è appunto quella sullo sguardo.
Con la giusta attenzione al linguaggio cinematografico, Cosetta Saba riesce a costruire un compendio ideale, un libro adatto a tutti (o quasi, alcuni punti potrebbero infatti essere un po’ oscuri) e che si indirizza specialmente ai giovani. Un saggio che analizza anche i meccanismi della suspense e che rende giustizia alla storia della critica cinematografica con l’antologia finale. Un prodotto discreto anche per quel che riguarda il comparto grafico, arricchito da 32 foto in bianconero. Insomma, la scelta ideale sia per chi ama il maestro del brivido sia per chi ne vorrebbe sapere di più.  
 
 
INDICE
 
Premessa – p. 7
Alfred Hitchcok: «run for cover», ovvero il cinema – p. 15
«La finestra sul cortile» nell’opus hitchcockiano – p. 29
Il film – p. 39
Sinossi – p. 41
Due sequenze esemplari: il suspense «au travail» – p. 73
Il «doppio» film o «détour» del senso – p. 89
Il racconto dello sguardo e lo sguardo raccontato – p. 107
La sospensione dello sguardo – p. 135
Antologia critica – p. 153
Nota bibliografica – p. 165
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