Torna sul grande schermo Nia Vardalos, ex sposa sovrappeso in conflitto tra hamburger e souvlaki. Come ne “Il mio grosso grasso matrimonio greco” la sceneggiatura – sospesa tra “correct” ed “uncorrect” – è sua, e non porta niente di nuovo: fare il travestito, specie per una donna, è faticoso. Ma le gag fanno ridere.
Torna sul grande schermo la verve attoriale di Nia Vardalos, già sposa sovrappeso alle prese con il conflitto hamburger-souvlaki ne Il mio grosso grasso matrimonio greco. L’attrice porta con sé una fisicità caratteristica, l’esperienza teatrale (il film diretto da Joel Zwick nasceva dai successi della pièce scritta ed interpretata dalla stessa Vardalos) e la capacità di far ridere. Connie e Carla, come tutte le commedie “pure”, possiede una trama semplice. Da piccole, le due protagoniste sognavano di ballare e cantare alla maniera di Debbie Reynolds. Ormai adulte, le loro fantasie di successo sono diventate solo una realtà di spettacoli da quattro soldi: nessuno è disposto ad investire per rinnovare i fasti di un ormai desueto spettacolo di cabaret. Connie e Carla, testimoni involontarie di un omicidio e costrette alla fuga, si troveranno però immerse nel variopinto caos razziale e sessuale losangelino, arrivando ad esibirsi con successo in un locale di drag queen: con tutte le complicazioni offerte dal fatto di essere inseguite, di essere innamorate, e soprattutto di essere donne travestite da uomini che si travestono da donne. Alla Vardalos gli abiti di attrice stanno stretti: come ne Il mio grosso grasso matrimonio greco, anche in Connie e Carla la sceneggiatura è opera sua. Solo che, anche stavolta, la canadese di origini elleniche non porta alla luce nulla di originale. I tributi a Debbie Reynolds e alla stagione del musical, come le citazioni cinefile, appaiono però onesti; soprattutto, la Vardalos riesce a stare in equilibrio tra politically correct e politically uncorrect sul tema dell’omosessualità e del travestitismo, sfruttando il potenziale comico di una coppia fisicamente disarmonica e psicologicamente eterogenea. I vent’anni trascorsi da Lembeck a dirigere sofa-series tipo Friends si vedono tutti: ma le gag – tra tutte, quella sull’uso maschile del tampax – e l’apporto di una Collette libera da ruoli di donna tormentata, in fin dei conti funzionano.
Titolo originale: Connie and Carla Regia: Michael Lembeck Interpreti: Nia Vardalos, Toni Collette, David Duchovny, Stephen Spinella, Alec Mapa, Debbie Reynolds Distribuzione: Medusa Durata: 98' Origine: USA, 2004
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